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27/08/2009 - 09.32 

 (IRIS) - ROMA, 27 AGO - La manifestazione verrà presentata il 31 agosto p.v. alle ore 11.30 presso la sala del Carroccio in Campidoglio. Parteciperanno il delegato allo sport del Comune di Roma Alessandro Cochi,  il Presidente Commissione Cultura e Sport Federico Mollicone, l’Assessore allo Sport del Municipio XIII Giancarlo Innocenzi, il Presidente della Commissione sulla Sicurezza Urbana Fabrizio Santori, il delegato alla Cultura del Municipio XIII Salvatore Colloca, il Colonnello Rinaldo Sestili del Ministero della Difesa, Maurizio Perazzolo, Presidente della Federazione Italiana Dirigenti Sportivi, Elisabetta Gravellino, direttore Marketing di Virgin Active Italia, sponsor tecnico dell’evento, Valentina Minniti, LSM Consultant McDonald’s Italia Area centro-sud, e Davide Coschignano, Presidente Comitato Organizzatore Romasportshow. “La pratica sportiva non solo dal punto di vista agonistico e prestazionale ma come condivisione di valori comuni, impegno, voglia di studiare i propri limiti e come rispetto dell'avversario – afferma Alessandro Cochi, delegato allo Sport del Comune di Roma -  Questo è lo sport sano, uno dei più grandi ed efficaci aggregatori sociali dei nostri giorni e questo sia l'obiettivo degli organizzatori che rivolgo al Roma Sport Show”. “Il Romasportshow sarà un momento importante per  far crescere la passione nel nuoto diffondendola sempre di più e onorando così il successo romano e italiano dei mondiali appena trascorsi, attraverso anche la promozione e l’affermazione dei nuovi futuri campioni” spiega il Presidente della Commissione Cultura e Sport Federico Mollicone. “Lo sport, se non limitato alla mera attività ginnica, può essere un importante volano sociale per i giovani, perché permette loro di aggregarsi, socializzare, impegnarsi per raggiungere un traguardo e soprattutto stare lontano dalla strada, dalla criminalità e dalle droghe.

 

 

C’erano una volta le bocce e il going (ricordate? Era un 'ovale di plastica con due fori alle estremità entro le quali passavano due cordicelle di nylon «chiuse» da quattro maniglie,due per ogni giocatore), le piastrelle e le palline di plastica con dentro le immagini dei ciclisti. Bastava poco per divertirsi: una pista creata strusciando il sedere sulla sabbia, una «schicchera» e subito immaginavamo di essere al Giro d’Italia. Preistoria o giù di lì, oggi è diverso: il divertimento da spiaggia è cambiato. L’estate 2009 che si sta per concludere è stata quella dello sportivo da spiaggia. Spiaggia? Innanzi tutto guai a nominare quella parola. Il termine si è «inglesizzato »: beach. E così abbiamo scoperto il beach volley, il beach rugby, il beach tennis e perfino il beach hockey.

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Siamo schietti, l’idea degli asili nido all’interno d’un centro sportivo lanciata lunedì scorso da Cesare Pambianchi, presidente della Federazione italiana impianti sportivi, ci era piaciuta eccome. Poi, dopo una breve indagine, abbiamo anche scoperto che l’idea è stata già messa a punto da qualcuno, che ha pensato bene di inserire nel progetto anche i nonni. Sì, pargoli, “ex giovani” e gente che si allena,tutti insieme appassionatamente, l’idea del centro sportivo che “ingloba” pure un asilo nido e un centro anziani è già realtà. A ospitare il tutto, nell’area del XIII Municipio, è il centro “Le Cupole”, zona Acilia. Qui, con un progetto sviluppato dal presidente del comprensorio sportivo Maurizio Perazzolo, c’è di tutto di più: “Un, due, tre”, l’asilo under 5, il centro anziani “San Giorgio” e l’area per fare sport, dotata di piscine,location per il fitness, le arti marziali, la pesistica, la ginnastica e il ballo. «Abbiamo lavorato su questo progetto e continuiamo a lavorarci sopra.....

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